Ingresso di Loppia


In natura, la camelia più diffusa nei giardini, è Camellia japonica, spontanea in Cina meridionale, Taiwan, Corea e nelle isole giapponesi fino alla settentrionale Honshū.

Spesso si presenta sotto forma di un alberello che talvolta raggiunge e supera i 9 metri d’altezza, con una ricca chioma sempreverde formata da belle foglie lucenti e coriacee. I fiori sono dotati di 5-7 petali di colore rosso scuro, al cui centro si trova un ciuffo di stami gialli, i quali spesso si trasformano in sottili filamenti colorati, detti petaloidi, che possono diventare petali veri e propri. Non solo, ma il colore rosso di base si può mutare anche in rosa o bianco, formando variegature o screziature, che nel corso dei secoli i coltivatori hanno sfruttato per costituire nuove varietà – dette cultivar – dotate di caratteristiche assai diverse fra loro. Così si spiega l’altissimo numero di “nuove” camelie, che hanno invaso i giardini di tutto il mondo, lasciando un po’in disparte la specie naturale. Se nel 1845 fu stimata l’esistenza di circa 700 cultivar di Camellia japonica, oggi se ne contano non meno di 20.000, anche se solo una parte di loro è reperibile sul mercato. In questo gruppo, posto all’ingresso di Loppia, si ammirano soprattutto varietà italiane create nel XIX secolo.